Sicurezza in acqua: i consigli dei Vigili del Fuoco.


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Vpe Roberto Bidinost - Vigili del Fuoco di Pordenone.

L’incidente accaduto nei giorni scorsi a Sacile, che ha visto l’annegamento di un giovane nel fiume Livenza, è un evento estremamente tragico. I  Vigili del Fuoco del Comando di Pordenone ritengono cosa fondamentale la sensibilizzazione sul tema della sicurezza in acqua.

Il Friuli Venezia Giulia con i suoi 150 km di costa, gli innumerevoli corsi d’acqua e laghi, rappresenta una tra le regioni in Italia con il più alto tasso di mortalità per annegamento in rapporto alla popolazione.

Va detto che l’annegamento è la seconda causa di morte al mondo per la fascia di età 4-19 anni, dopo gli incidenti stradali: ogni anno in Italia perdono la vita circa 700 persone e il 40% delle vittime “sapeva nuotare” e ha un’età inferiore a 30 anni.

Saper nuotare non garantisce la nostra sicurezza in acqua ma ne contribuisce in parte.

Fondamentale risulta la conoscenza dell’ambiente acquatico e di alcune regole che, sarebbe auspicabile, fossero trasmesse al maggior numero di persone possibile, in particolare ai più giovani:

Non nuotare mai a stomaco pieno o completamente vuoto, attendi circa 3 ore dopo un pasto ed evita gli alcolici.

Non tuffarti in acqua dopo una corsa o dopo un abbondante esposizione al sole, il tuo corpo accaldato deve abituarsi gradualmente alla differenza di temperatura.

Non tuffarti mai se non sei sicuro della profondità del fondale e se l’acqua è torbida, potresti urtare il fondo o oggetti sommersi.

Non tuffarti mai da un’altezza superiore ad un metro e, se c’è la possibilità, entra in acqua gradatamente. 

Fai attenzione all’acqua fredda, nei fiumi e nei laghi, anche durante il periodo estivo,  la temperatura dell’acqua raramente supera i 10°: in pochissimo tempo vengono a mancare le forze e le capacità coordinative, i principi d’ipotermia causano difficoltà motoria e quindi incapacità di tornare a riva.

Non  fare il bagno in presenza di rulli colini e sifoni,  sono pericoli mortali che bisogna saper riconoscere al fine di evitarli.

Se sei al mare non nuotare mai da solo per lunghi periodi, anche il miglior nuotatore può trovarsi in difficoltà causa crampi e/o stanchezza.

Non eseguire apnee da solo, il protrarsi di questa attività può portare improvvise perdite di coscienza.

 

Non entrare mai in acqua quando è issata la bandiera rossa o quando il mare è agitato.

In ogni caso, evita l’attraversamento dei guadi in presenza di acqua: potrebbe verificarsi l’improvviso cedimento della sede stradale.

 


 


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