Il Progetto "Scuola Sicura" è stato avviato dal Ministero dell'Interno, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, negli anni scolastici 1992/93 e 1993/94 ed ha interessato sino ad oggi circa 30000 studenti delle scuole medie inferiori.
Con l'iniziativa si è voluto affrontare il problema dell'informazione-formazione del cittadino sia in chiave preventiva, per una corretta conoscenza del territorio e dei rischi con i quali si convive, sia in caso di emergenza, per educare a comportamenti improntati a principi di collaborazione ed autocontrollo.
Il concetto di formazione prevede l'obbligo non solo di dare notizie, ma anche di indicare i comportamenti che i cittadini dovranno adottare nell'emergenza; opportunamente istruite le persone sapranno operare con gli operatori di protezione civile favorendo una particolare attitudine mentale, in caso di catastrofe o di incidente rilevante ed evitando o, quanto meno, riducendo atteggiamenti di panico e di eccessiva emotività.
Consapevoli del fatto che la prima palestra per una attività di informazione-formazione è, senza dubbio, il mondo della scuola, ci si è mossi, sul territorio proponendo il Progetto "Scuola Sicura" per la realizzazione dell'attività di prevenzione che intende far prendere al cittadino coscienza del proprio ruolo quale soggetto attivo in una società in continua evoluzione e trasformazione.
Il Progetto tende a favorire l'inserimento nelle scuole, di un programma globale di educazione che coinvolga l'aspetto comportamentale ed avvicini i ragazzi alle realtà della protezione civile.
Lo scopo, infatti, dell'iniziativa non è solo quello di dare utili informazioni sulle norme di sicurezza da adottare in emergenza, ma anche di formare ed educare il giovane a comportamenti che siano improntati alla solidarietà, collaborazione ed autocontrollo, principi questi essenziali affinché le relazioni sociali siano caratterizzate da un forte senso di coscienza civica. |

La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria l'evacuazione dell'intera popolazione scolastica, o di una parte di essa, dall'edificio scolastico e dagli spazi limitrofi può manifestarsi per le cause più disparate. La tipologia degli incidenti ipotizzabili è infatti piuttosto varia e dipende non solo dalla presenza di zone a rischio all'interno della scuola, ma anche dalla sua collocazione nel territorio e dal verificarsi di eventi dolosi o calamità naturali.
Gli eventi che potrebbero richiedere I'evacuazione parziale o totale di un edificio, sono generalmente i seguenti:
- incendi che si sviluppano all'interno dell'edificio scolastico (ad esempio nei magazzini, nei laboratori, nelle centrali termiche, nelle biblioteche o in locali in cui sia presente un potenziale rischio d'incendio);
- incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola (ad esempio in fabbriche, boschi, pinete, ecc.) e che potrebbero coinvolgere l'edificio scolastico;
- un terremoto;
- crolli dovuti a cedimenti strutturali della scuola o di edifici contigui;
- avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi;
- inquinamenti dovuti a cause esterne, se viene accertata da parte delle autorità competenti la necessità di uscire dall'edificio piuttosto che rimanere all'interno;
- ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Capo d'Istituto.
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I pericoli presenti a scuola |
Eccoci finalmente a scuola: gioia e dolore della vita di tutti gli studenti del mondo! Questa volta però chi è sotto "accusa" non sono i profitti scolastici degli studenti ma la scuola stessa. Questo luogo apparentemente tranquillo infatti non è esente da pericoli, ma ormai dovresti aver compreso che basta conoscere i possibili rischi per evitarli.
Ciò che troverai di seguito è quindi una piccola guida per guardare con occhi nuovi gli spazi che ti circondano e i comportamenti che normalmente tieni tra i banchi di scuola.
Perché si verificano tanti incidenti a scuola? In parte alcuni incidenti che avvengono a scuola sono dovuti ad una errata concezione di questa. Molti edifici scolastici sono piuttosto vecchi e in proporzione i sistemi di insegnamento si sono andati modificando più in fretta di quanto non abbiano fatto le scuole.
E' cambiato il modo stesso di insegnare, con i laboratori, le attività manuali e sportive, quindi un maggiore coinvolgimento degli studenti. Questi fattori, e molti altri, hanno modificato alcuni rapporti tra la scuola e gli studenti. Un'altra causa importante dipende dal fatto che sono cambiati proprio gli studenti. Sono cresciuti fisicamente (le generazioni di oggi sono molto più alte di quelle precedenti) e sono anche diventati più curiosi e attivi, il che, in altre parole, vuol dire che sono diventati molto più ... irrequieti e incontrollabili. E poi c'è il fattore forse più importante: la presenza contemporanea di molte persone, per cui ogni evento, anche il più piccolo, può diventare molto pericoloso.
- Gli incidenti in classe
Gli elementi che costituiscono il rischio maggiore all'interno di una classe sono gli stessi di cui si è parlato per la casa: finestre, pavimenti, termosifoni, ecc.
Le ante delle finestre in particolare causano un'infinità di ferite per urti e tagli. Spesso infatti non hanno dei dispositivi di bloccaggio che pur permettendo il ricambio dell'aria non le facciano muovere, per cui può accadere che una folata di vento le spalanchi all'improvviso colpendo la testa di qualche malcapitato. Ma il pericolo è molto maggiore se nei giochi spesso irresponsabili dei ragazzi si decide di arrampicarsi su un davanzale, o di sporgersi eccessivamente. Le cadute dall'alto sono infatti quelle con esiti spesso letali e le precauzioni per evitarle dipendono proprio dal tuo comportamento. Se si dovesse progettare una scuola in base a tutte le azioni a rischio che i ragazzi sono in grado di compiere questa rassomiglierebbe certo ad un bunker. Sarebbe sicura ma invivibile.
- Gli incidenti nei corridoi
Nei corridoi della scuola i ragazzi sono spesso portati a correre e a giocare per trovare un momento di divertimento comune tra le varie ore di lezione. Ma i corridoi non sono stati pensati per questo utilizzo e presentano diversi fattori di rischio: gli appendiabiti, ad esempio, contro i quali spesso capita che qualcuno vada ad urtare. Anche i termosifoni, le maniglie di porte e finestre o i pilastri in risalto sono elementi che provocano urti e ferimenti in quantità molto elevate, per non parlare dei pavimenti che, insieme alle scale, sono i maggiori responsabili di cadute e ruzzoloni.
- Gli incidenti all'aperto
Molte scuole hanno la fortuna di avere a disposizione degli studenti giardini o piccoli spazi di gioco che vengono utilizzati per la ricreazione e i momenti di vita comune delle classi. Questi luoghi però non sono spesso opportunamente attrezzati o predisposti per tale impiego, in quanto sono nati come semplici spazi verdi, più da vedere che da vivere. Così è frequente che si verifichino cadute su zone asfaltate, sbucciature sulla ghiaia, per non parlare dei pericoli ben più gravi che possono nascondere i cancelli o le vecchie ringhiere in ferro (specie se si decide di arrampicarvisi). E' opportuno quindi verificare l'effettiva idoneità degli spazi disponibili, magari apportando, se possibile, qualche piccolo cambiamento. Sono in commercio, ad esempio, dei materiali specifici per la pavimentazione di zone esterne, che consentono di effettuare tutte le attività sportive ma che in caso di caduta attutiscono l'urto. Se ci sono dei giochi vanno controllati, assicurandosi che siano ben ancorati al terreno in modo che, sotto la spinta dei ragazzi, non si ribaltino.
| La prevenzione degli incendi a scuola |
In primo passo per individuare i rischi presenti a scuola d quello di costruire un elenco delle possibili situazioni di pericolo completando la tabella riportata di seguito:
Quale sarà il passo successivo?
Prima di tutto adottare un comportamento più responsabile anche quando si gioca, rinunciando a divertimenti eccessivi come gli spintoni mentre si scendono le scale o mentre si corre. Si potranno inoltre modificare almeno alcuni degli elementi rivelatisi pericolosi.
Gli attaccapanni possono essere spostati in luoghi meno frequentati, o dove ci siano corridoi più larghi, oppure tutti gli elementi a rischio possono essere resi evidenti mediante una segnaletica che tu stesso potrai realizzare.
I segnali di sicurezza in caso d'incendio li trovi nella parte relativa al pericolo del fuoco, ma puoi anche adottare una simbologia specifica per questi rischi.
Il segnale di pericolo è rappresentato in generale da un triangolo dai bordi rossi (come nella segna letica stradale). Puoi quindi disegnare tanfi triangoli delle dimensioni che riterrai più opportune a risultare evidenti, applicandoli poi sopra gli elementi a rischio.
Se ci sono invece delle vetrate o delle porte a vetri che spesso qualcuno proprio non vede (magari andandoci a sbattere contro), puoi realizzare delle sagome colorate dalle forme più diverse (più sono colorate meglio è) che posizionerai poi sui vetri, in modo che siano sempre identificabili e... sicuri.
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Attività presso il Comando e le scuole |
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