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Dal
1987 è attivo il numero unico nazionale 115
per richieste di soccorso ai Vigili del Fuoco, prima di tale data
ogni Comando Provinciale aveva un proprio numero urbano di soccorso.
Il 115 permette un accesso veloce
alla sede operativa di zona.
Per un intervento tempestivo ed efficace è necessario però
anche il tuo aiuto:
•
cerca di mantenere la calma e descrivi all’operatore
la natura e l’entità del sinistro.
• comunica l’indirizzo o la località con eventuali
riferimenti in modo da individuare velocemente e in maniera sicura
il luogo, se possibile vai incontro alle squadre di soccorso per
indicare la giusta direzione.
• comunica inoltre un recapito telefonico
al quale l’operatore potrà richiamare per avere ulteriori
informazioni riguardo l’evoluzione del sinistro e predisporre
l’invio di ulteriori unità operative.
Inoltre:
•
Non
farti prendere dal panico e se non si tratta di casa tua cerca
di ricordare la struttura dell’edificio e le vie di esodo.
•
Per la fuga non utilizzare l’ascensore (se non di tipo antincendio)
ma le scale di sicurezza.
•
Se possibile non fuggire nelle zone al di sopra dell’incendio
(i fumi tendono a salire).
•
Se non è possibile lasciare la stanza, chiudere le fessure
della porta con stracci, asciugamani, tappeti (meglio se bagnati)
per impedire che filtri il fumo.
•
Ricorda che qualsiasi sia la natura di ciò che brucia,
i fumi che ne derivano sono altamente tossici e possono portare
facilmente alla morte.
•
Apri le finestre e attira l’attenzione chiedendo aiuto.
•
Prima di aprire una porta verifica se non filtra del fumo e in
ogni caso controlla sempre con il dorso della mano se la maniglia
è calda; se lo è non aprire mai la porta.
•
In presenza di fumo, abbassati e striscia sul pavimento, qui l'aria
è più respirabile.
•
Per la fuga attraverso una zona in presenza di fumo può
essere utile, per ripararsi dal calore, coprirsi con un indumento
e porre davanti la bocca un fazzoletto bagnato in modo da fermare
le particelle più grosse presenti in sospensione (fuliggine).
•
Non mantenere materiali facilmente combustibili a contatto con
fonti di calore e non ridurre la luminosità dell'abatjour
coprendola con fazzoletti o giornali.
•
E' consigliabile far controllare elettrodomestici ed apparecchi
pericolosi da personale specializzato. Il 'fai da te" non
è sempre salutare.
•
In caso di violenti temporali l'antenna TV può comportarsi
da parafulmine, è preferibile per chi abita in abitazioni
isolate, spegnere il televisore staccando la spina della corrente
e quella di collegamento con l'antenna.
•
Non sovraccaricare le prese di corrente collegando più
spine per evitare surriscaldamenti degli impianti che possono essere causa d’incendio.
•
E' buona norma comunque tenere in casa un estintore.
| COME COMPORTARSI SE SI SENTE ODORE DI GAS |
Un campanello d'allarme inconfondibile, in caso di perdita, è il caratteristico odore di gas.
Infatti tutti i gas combustibili devono avere, per legge, un odore caratteristico, in modo che sia possibile rilevarne la presenza, in caso di fuga, prima che raggiungano concentrazioni pericolose.
I comportamenti da seguire in caso si avverta odore di gas in un locale sono di seguito elencati:
- aprire finestre e porte, per arieggiare il più possibile il locale;
- spegnere immediatamente tutte le fiamme;
- chiudere la valvola principale del contatore o della bombola;
- non fumare, né accendere fiammiferi o accendini;
- non azionare interruttori, campanelli, apparecchi elettrici, o telefonici. Infatti una loro eventuale scintilla potrebbe innescare un'esplosione.

• Ricordiamo che il GPL, essendo più pesante dell'aria, in caso di fuoriuscita accidentale dall'impianto tende a cadere inizialmente al suolo, e quindi:
- spazzare il pavimento per rimuovere possibili residui di gas, convogliandoli verso l'ambiente esterno;
verifiche da eseguire:
- mantenendo chiusa la valvola principale, controllare che tutti i rubinetti degli apparecchi siano chiusi ed eventualmente chiudere quelli trovati aperti; infatti il gas potrebbe essere fuoriuscito da un rubinetto lasciato inavvertitamente aperto;
- controllare l'integrità del tubo flessibile dell'apparecchio di cottura e delle sue connessioni;
Se con queste verifiche non si riesce ad individuare l'origine della fuga o se si continua ad avvertire odore di gas con valvole e rubinetti chiusi, chiamare il rivenditore della bombola per mezzo di un telefono esterno.

Si ricorda che, in ogni caso, interventi o riparazioni sugli impianti e sugli apparecchi a gas devono essere eseguiti da personale qualificato; alla fine dell’intervento l’installatore dovrà rilasciare la “Dichiarazione di Conformità” come richiesto dalla Legge 46/90.

•
Controlla periodicamente il tubo flessibile del gas della cucina,
assicurandoti che non sia posto in prossimità di fonti
di calore, che non formi curve troppo strette o strozzature, che
le cravatte poste alle due estremità siano ben serrate
in modo da evitarne l'eventuale sfilamento e che venga sostituito
nei termini dì scadenza sovraimpressi.
•
Evita di impiegare per il riscaldamento degli ambienti stufe a
fiamma libera e bracieri, in quanto gli ossidi di carbonio accumulandosi
nei locali, producono danni alla salute se non addirittura la
morte.
•
Provvedi ad aerare sempre gli ambienti dove si possono produrre
gas tossici, e rammenta che utilizzando apparecchiature alimentate
a G.P.L. (bombole) bisogna aerare i locali in basso, in quanto
il gas, se esce, ristagna perché è più pesante
dell'aria.
•
Per lo stesso motivo le autovetture alimentate a G.P.L. non devono
sostare in locali sotto il piano di calpestio. Non depositare
bombole di gas e/o fusti di infiammabili nello scantinato (Normativa
di Prevenzione Antincendi).
| COME COMPORTARSI IN CASO D'EMERGENZA |
• Se si individua una perdita di gas dalla bombola o dal suo rubinetto o dalla sua valvola e non si è in grado di eliminare tale perdita con i propri mezzi, ci si deve comportare,a seconda dei casi, nei modi seguenti:
- Se la perdita è di un certo rilievo, si deve trasportare la bombola con tutte le precauzioni del caso, in luogo aperto quanto più possibile lontano da edifici, strade, ecc.. In detto luogo, avendo cura che nessuno si avvicini alla bombola, si lasci che il gas fuoriesca dalla bombola fino ad esaurimento. La bombola non va né inclinata né rovesciata;
- Se la perdita non è rilevante, si deve evitare che si producano accumuli di gas all'interno dei locali e si deve provvedere, comunque, all'immediata sostituzione della bombola.
in caso d'incendio:
• Se il gas che fuoriesce dalla bombola prende fuoco, si deve rapidamente tentare di bloccarne la fuga, chiudendo il rubinetto o la leva del regolatore nel caso di bombola con valvola a spillo.
• E' bene proteggersi la mano ed il braccio con un indumento o panno, possibilmente bagnato.
• In caso di impossibilità, si deve evitare il surriscaldamento della bombola, che potrebbe comportarne lo scoppio. Pertanto, se si è in grado di farlo, si deve irrorare la bombola con abbondante getto d'acqua e ciò fino ad esaurimento del gas in essa contenuto. Anche in questo caso la bombola non deve essere inclinata o rovesciata.
Avere rispettato e verificato le prescrizioni della Legge 46/90 e delle norme UNI ad esse relative è un punto di partenza, al quale bisogna necessariamente aggiungere un comportamento responsabile.
Chiusura valvola di addozione gas.
Un’utile precauzione da seguire è quella di:
CHIUDERE LA VALVOLA DEL CONTATORE O QUELLA DI INGRESSO NELL'APPARTAMENTO O QUELLA DELLA BOMBOLA, QUANDO NON SI UTILIZZA L'IMPIANTO A GAS.
Questa operazione va eseguita possibilmente ogni sera, prima di andare a letto, e certamente in caso di assenze, anche se di breve durata.
Accensione bruciatore del piano cottura.
Una buona abitudine da adottare nell’accendere un bruciatore del piano cottura è di procedere con il seguente ordine:
- accendere il fiammifero
- accostare il fiammifero acceso al bruciatore
- aprire il rubinetto del gas
Se, infatti, si eseguono le operazioni in ordine inverso, è possibile che, dopo aver aperto il rubinetto, intervenga qualche elemento di distrazione (squilla il telefono o suonano alla porta), cosicché la successiva accensione del fiammifero può produrre gravi conseguenze.
E' inoltre utile ricordare che è buona abitudine:
NON RIEMPIRE TROPPO LE PENTOLE, NE' LASCIARE CIBI SUL FUOCO QUANDO CI SI DEVE ALLONTANARE DAL LOCALE.
Infatti il trabocco di liquidi in ebollizione può causare lo spegnimento della fiamma e quindi diventare origine di gravi inconvenienti.
QUESTI INCOVENIENTI POSSONO ESSERE EVITATI NEI PIANI DI COTTURA PROVVISTI DI DISPOSITIVO DI SICUREZZA (Termocoppia) PER LO SPEGNIMENTO ACCIDENTALE DELLA FIAMMA; TALE DISPOSITIVO INTERROMPE AUTOMATICAMENTE L’AFFLUSSO DEL GAS AL BRUCIATORE SE LA FIAMMA SI SPEGNE.
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